Perchè noi

Perché il Veneto è una Regione che ha la testa nelle montagne delle Dolomiti e affonda i piedi nel mare Adriatico, e tutto ciò che compone il suo complesso organismo è scoperta continua tra laghi, fiumi, di cui solo alcuni dei principali sono il Po, l’Adige, il Brenta, il Piave, il Brenta. Sapevate che che sono vigneti ed apicultori in laguna? O che è possibile risalire un fiume e raggiungere i lidi ferraresi? E che si può comprare del cashmere accarezzando le caprette da cui è stato amorevolmente prelevato?
Ebbene, noi possiamo mettervi in contatto con queste realtà perché loro si fidano di noi e noi di loro.
NOI NON SIAMO UN AGENZIA DI VIAGGIO, anzi, siamo a loro servizio. Proprio per far si che la nostre conoscenze possano trasformarsi in viaggio.

Se siete un Tour Operator o un Agenzia di Viaggio rivolgendovi a noi avrete la possibilità di accedere ad un tipo di servizio turistico di qualità ma al di fuori del circuito massificato. Chi si rivolge a noi è chi cerca un turismo sostenibile per la regione Veneto è per il Delicato equilibrio della città di Venezia.

Se siete dei visitatori indipendenti potrete avvalervi della nostra consulenza per poter creare il vostro viaggio in modo autonomo. Vi aiuteremo a conoscere i servizi disponibili.

Per quanto riguarda il trasporto in laguna che è forse il lato più spinoso è difficoltoso per chi viaggia siamo in grado di consigliarvi tra le migliori imbarcazioni siano esse water taxi o Gran Turismo.
Ci avvaliamo di un servizio diretto di Tour Leader o Tour Manager e Assistenza in lingua inglese e Spagnola. Può essere davvero molto utile avere qualcuno che vi accompagni soprattutto all’arrivo in città quando non conoscete ancora bene il vostro indirizzo. E ricordate che i numeri civici a Venezia vanno interpretati!! Solo un Veneziano sa farlo! Il servizio di assistenza potrà essere utile anche dall’aeroporto o dalla stazione Santa Lucia. Normalmente prendiamo accordi con le strutture ricettive in accoglienza al fine di organizzare un perfetto Check-In.

“Scorcio di un campiello veneziano”

Fotografia: Federico Drigo